Capelli & Psicologia

 

 

 

 

"Che lo stato di salute generale di una persona si rifletti sulle condizioni della pelle e dei capelli è cosa ormai nota: squilibri ormonali, malattie infettive, disturbi epatici o renali; un’alimentazione sbagliata, stress, ansia ed ecco capelli opachi, privi di tono, aridi e piatti. Ma è anche ormai ampiamente e scientificamente dimostrato che la salute dei capelli ha influenza sulla psiche e viceversa."

 

L’aspetto di ciascuno di noi, i capelli e la loro acconciatura, sono determinati e influiscono sempre sul comportamento e sul carattere. C’è chi non sopporta i propri capelli rossi o biondi o troppo ricci o troppo lisci, troppo grossi o troppo sottili, e sviluppa una tendenza all’ansia e alla depressione, magari solo perché il “modello” cui si ispira ha capelli diversi. Succede soprattutto attorno ai 14-15 anni, quando l’acquisizione della propria immagine è fortemente influenzata dai modelli sociali: attori, cantanti,atleti.

Anche la tricotillomania, come già si è avuto modo di dire, è un tipico esempio di relazione tra psiche e capelli. Perché le prefiche dell’antica Grecia si strappavano i capelli ai funerali? Perché ancora oggi si dice, in una situazione disperata, che “c’è da strapparsi i capelli”?

E se i capelli possono provocare ansia e depressione, queste influiscono a loro volta sulla salute dei capelli: è un circolo vizioso.

Nella maggior parte dei casi di perdita di capelli si riscontra un più o meno evidente rapporto tra psiche e capigliatura, e se il dermatologo rivela la normalità degli esami di laboratorio, dovrà sondare la vita di relazione e affettiva del paziente, e quasi sicuramente sarà costretto a consigliare l’aiuto ulteriore da parte di uno psicologo. Potrà trattarsi solo di una situazione momentanea di stress, e allora la terapia potrà essere semplice. Oppure potranno esserci dei segni di frustrazioni in ambito affettivo,o professionale, o sessuale,e allora la terapia psichiatrica sarà indispensabile.

Vari test psicologici hanno messo in evidenza nei soggetti con diversi tipi d alopecia una serie di caratteristiche della personalità, naturalmente variamente accentuate, che si possono così riassumere:

  • Uno che non sa prendere posizioni definite;

  • Una personalità immatura;

  • Un forte bisogno di sicurezza e di protezione;

  • Una “regressione narcisistica” e del paziente (il paziente non si piace);

  • Un forte bisogno di valorizzazione;

  • Una propensione a relazioni basate sull’attaccamento;

  • Una sessualità caratterizzata da panico;

  • Una richiesta sessuale che rimane insoddisfatta;

  • Una povera percezione della realtà.

Quando esistono questi malesseri esistenziali interiori, una situazione stressante improvvisa può fungere da fattore scatenante, che si manifesta all’esterno con chiazze alopeciche: la morte improvvisa della persona amata, la separazione tra due coniugi, o tra genitori e figli, o tra insegnante e allievo, un concorso fallito. Ma che succede a livello del cuoio capelluto e dei suoi follicoli piliferi?

Ancora una volta si chiama in causa la circolazione sanguigna e si dice che i vasi sanguigni del cuoio capelluto si restringono, nutrono male i bulbi piliferi e i capelli o crescono sottili e fragili e cadono o smettono di crescere del tutto. Non è dimostrato, ma la liberazione da quei malesseri esistenziali per via farmacologica o per via psicanalitica può aggiustare il problema circolatorio cutaneo e far ricrescere i capelli e risolvere molti problemi di alopecia. L’alopecia non deve essere necessariamente vissuta in chiave psicologica, ma un supporto psicologico, se si dovessero intravedere segni di alterazione della personalità, non solo è utile, ma è indispensabile.

La medicina psicosomatica simboleggia nei capelli l’espressione “dell’ energia istintuale” e indica nella loro salute un corretto fluire di “energia libidica”: si può essere più o meno d’accordo con queste interpretazioni, ma non è vero che,soprattutto nella donna, una femminilità insoddisfatta (anche dal punto di vista sessuale) , un amore infranto, la melanconia, si possono manifestare con alterazione dei capelli, esattamente come il ritorno della passione e dell’amore e della voglia di vivere fanno ritrovare alla sua chioma una vitalità che pareva persa per sempre.

Il sacrifico dei capelli, in tutte le culture e credenze, è simbolo di rinuncia sessuale, una specie di autocastrazione simbolica: le antiche Vestali, i monaci buddisti, i frati cristiani.

C’è un detto: ” avere un diavolo per capello”. Ebbene, sarà un caso, ma la tensione emotiva e la rabbia inespressa spesso si accompagnano ad un forte prurito alla testa, con conseguente trattamento, arrossamento e indebolimento dei capelli, forfora e produzione di sebo acido. Il medico psicosomatico che tenta di decifrare questa situazione potrà allora dire, ad esempio, che siamo in presenza di un individuo con sessualità vissuta conflittualmente, che tenta di portare verso l’alto (la testa) i propri desideri masturbatori ed erotici, per alleggerirsi dai sensi di colpa.

  • Danni

 

  • Sensibilizzazione

Può capitare che una persona, dopo l’applicazione di una tintura ha sviluppato una reazione allergica, rimanga sensibilizzata anche alla presenza di altre sostanze, tra cui farmaci che eventualmente assume, o viceversa. Si parla di sensibilizzazione crociata. Come si è già sottolineato in precedenza, sono proprio le tinture per capelli i prodotti cosmetici maggiormente sospetti di rappresentare un danno alla salute, ad esempio creando irritazioni cutanee o sensibilizzazioni. Sono però fortunatamente anche i prodotti più studiati dal punto di vista scientifico.

Per alcuni tipi di tinture è stata messa in evidenza la capacità di indurre mutazioni genetiche nel feto (effetto mutageno) ma nessuno dei molti lavori scientifici, sia in laboratorio sugli animali che epidemiologici sull’uomo, ha mai dimostrato con certezza una relazione fra tinture per capelli e tumori di qualsivoglia natura, né in chi si tinge i capelli né nei parrucchieri ed estetisti.

  • Orticaria

È una reazione infiammatoria ben conosciuta, che può svilupparsi anche in regioni diverse dal cuoio capelluto, in seguito all’assorbimento di prodotti per capelli attraverso la pelle, ad esempio decoloranti a base di persolfato. Si possono anche avere infiammazioni delle vie respiratorie , asma o congiuntiviti.

 

  • Altri danni

L’uso eccessivo di balsami porta in qualche caso a uno stimolo delle ghiandole sebacee e i capelli risultano grassi, opachi e pesanti.

Il calore, per esempio quello dei prodotti per stirare i capelli a base di cera calda e tioglicolato, può causare alopecia (caduta dei capelli) in seguito al danneggiamento dei follicoli piliferi.

L’abitudine a comporre trecce o code molto strette, oppure stirature col phon per rendere diritti i capelli lisci possono prima danneggiare la struttura dei capelli, poi provocare alopecia traumatica , con infiammazione dei follicoli e cicatrici, oltre al diradamento delle zone dove i capelli sono stati più tirati.

Un eccessivo massaggio o insistenti spazzolature sono spesso all’origine dell’alopecia da massaggio, che comporta la rottura dei capelli e talvolta tricoressi nodosa.

Anche l’uso eccessivo di bigodini può provocare alopecia, con eritema dei cuoio capelluto e capelli che si spezzano irregolarmente.

Per finire, rare nel cuoio capelluto ma frequenti al viso, gambe e braccia, sono le pseudo follicoliti, infiammazioni dei follicoli in cui il pelo, tagliato da un rasoio elettrico o da un depilatore meccanico, si attorciglia e forma una pustola, cui segue una piccola cicatrice. In questi casi occorre sospendere quel tipo di taglio per qualche mese e curare le piccole infiammazioni con farmaci adatti.